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"Il consigliere Mercante dovrebbe attuare il referendum sulla Nuova Pescara, non fare propaganda"

Andrea Catena, consigliere di Luciano D'Alfonso, replica alle parole di Mercante

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Esprimo rammarico per le dichiarazioni del consigliere Riccardo Mercante, a proposito delle proposte di legge presentate dal Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso. Mi auguravo e mi auguro tuttora che il suo vero intento fosse dare attuazione al referendum che istituisce la Nuova Pescara, non quello di giocare alla facile propaganda.

E’ un vero peccato, perché con la collaborazione di tutti in Consiglio regionale si può davvero fare un ottimo lavoro al servizio del territorio urbano di Pescara e dell’intera regione.

Sarebbe davvero utile a tal proposito che il consigliere Mercante facesse lo sforzo di essere meno fazioso e comprendesse che non è dato in natura immaginare che la fusione di tre comuni che insieme sommano circa 200mila abitanti avvenga dalla sera alla mattina. Il contrario va bene per qualche rappresentazione fumettistica, da cartone animato. Mentre noi dobbiamo dare vita ad una nuova città reale, che funzioni dal giorno successivo a quello in cui sarà istituita, non ad una immaginifica Paperopoli, che alimenti dissenso e nuovi irredentismi localistici a causa degli eventuali disservizi e disfunzioni.

Allineare le procedure e i linguaggi contrattuali, giuridici, contabili, informatici non è un capriccio dei proponenti ma una necessità oggettiva, che serve ad avere impatto zero sulla vita delle persone e delle imprese. Il nostro obiettivo non è ritardare il processo di fusione ma farlo realmente, a somma positiva per i cittadini, eliminando gli svantaggi che potrebbero derivare da un processo troppo affrettato.

Per questo abbiamo previsto una fase di transizione fino al 1 gennaio 2019, che consentirà di ridare voce ai Comuni, senza la cui collaborazione non ci sarà nessuna fusione, e di armonizzare tutto ciò che va armonizzato sul piano dei dati amministrativi. Partirà da subito invece una progressiva e decisa cessione di sovranità verso organi comuni di decisione tra i tre comuni sull’urbanistica, sul sistema della raccolta dei rifiuti, sulla mobilità, sulla promozione turistica, sulle grandi infrastrutture, sull’approvvigionamento energetico, sulla logistica dei trasporti, sui servizi scolastici, sulla tutela ambientale e del mare e su tutto ciò su cui si può avviare da subito, attraverso il programma per la fusione che sarà approvato entro 60 giorni dopo il via libera alla legge regionale. Un fatto di portata storica, il cui significato sfugge evidentemente al consigliere Mercante: i cittadini hanno votato sì alla Nuova Pescara perché vogliono servizi migliori, una migliore qualità e realizzabilità dei loro progetti di vita, e hanno compreso che per risolvere i grandi problemi dell’area urbana serve un governo di area vasta. E non certo per assecondare facili semplificazioni demagogiche.

Su tutto questo vogliamo una discussione aperta e libera in Consiglio regionale. Non metteremo camicie di forza e attendiamo il contributo costruttivo e riflettuto anche da parte del consigliere Riccardo Mercante, cui va comunque il nostro ringraziamento per lo stimolo che ha dato alla discussione.

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