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“Aquila nera” contro il terrorismo: il leader dei neofascisti è di Montesilvano

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Stefano Manni, la persona ritenuta a capo dell'organizzazione "Avanguardia Ordinovista", è stato arrestato a Montesilvano, dove è peraltro residente. Manni, in passato, era stato sottufficiale dei carabinieri, ma era stato congedato più di 15 anni fa ed oggi è leader di un gruppo clandestino che, richiamandosi agli ideali del movimento politico neofascista Ordine Nuovo, progettava azioni violente nei confronti di obiettivi istituzionali, utilizzando i social network come mezzi di propaganda.

"Dicevano di esser pronti a colpire prima di Natale, per questo gli arresti sono avvenuti oggi". E' quanto hanno affermato stamane in conferenza stampa gli inquirenti, al termine dell'operazione “Aquila nera” dei Ros coordinata dalla Procura dell'Aquila che ha portato all'arresto di quattordici persone e a perquisizioni a carico di altri 31 indagati di undici regioni italiane, tutti accusati di far parte di una formazione di estrema destra con base in Abruzzo.

Sono contestati i reati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico ed associazione finalizzata all'incitamento, alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

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