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Aca, l’amministrazione comunale chiede le dimissioni di presidente e cda

Redazione
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L’amministrazione comunale di Pescara ha chiesto formalmente le dimissioni dell’attuale governance dell’Aca, dal Presidente Di Cristoforo, “confermato lo scorso anno con una procedura illegittima”, sino all’intero Consiglio d’amministrazione, "da sostituire applicando i criteri di nomina previsti dalla Spending Review, ossia con soli due consiglieri nominati tra i dirigenti comunali, dunque a costo zero per l’Aca, e un Presidente eletto dall’Assemblea dei sindaci".

La richiesta è stata ufficializzata dal sindaco Luigi Albore Mascia (foto), l’assessore alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli e il consigliere comunale Pdl Lorenzo Sospiri.

Venerdì ci sarà la nuova Assemblea dei sindaci indetta per la nomina di un nuovo consigliere d’amministrazione, "nomina che chiediamo di bloccare per azzerare l’intero Cda, una misura ormai necessaria vista la situazione in cui versa l’Aca, gestita da quasi vent’anni dallo stesso partito, il Pd, che ha dimostrato la propria completa inadeguatezza".

Mascia parla di "gestione politica della nostra acqua ormai non più tollerabile, specie dopo la crisi idrica del 2007, e poi i continui guasti prolungati, con lunghe carenze e una rete colabrodo che denotano un’assenza totale di investimenti sul territorio. Solo qualche settimana fa decine di Comuni, Pescara compresa, sono rimasti completamente a secco per la rottura all’acquedotto Giardino, rottura comunicata in ritardo alle amministrazioni, e che ci ha costretto a fare i salti mortali, sostenendone i relativi costi, per sostenere la popolazione, rimasta anche per tre giorni senz’acqua".

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