Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Considerazioni e non opinioni

Incertezza, confusione e caos sembrano regnare sovrani dal clima alla politica locale

Condividi su:

Mi rendo conto che, oggi domenica 26 ottobre, mentre guardo Che Tempo che Fa, con Fazio che intervista la ministra Boschi, sono particolarmente frastornata dai tanti avvenimenti che in modo contradditorio si sono avuti negli ultimi dieci giorni. Gli avvenimenti riguardano il clima, le notizie politiche nazionali e locali.

Il tempo: mentre a Pescara e in genere nel meridione molti indossavano di nuovo il costume da bagno e assaporavano quel magnifico sole caldo e confortevole, a Genova e nel nord alluvioni e freddo la facevano da padrona. Dopo di che anche da noi il freddo e la pioggia hanno spento la calda illusione di una tarda estate. 

A Roma, mentre un popolo inquieto e allarmato faceva una bella e notevole manifestazione per la triste e confusa situazione politica governativa, un’altra parte d’Italia, riunito alla Leopolda, applaudiva una persona che si vantava di essere un uomo di sinistra che lavorava con i suoi ministri all’incremento del lavoro e alla diminuzione delle tasse.
Mi sorge un dubbio ma quelli di Roma perché hanno manifestato se è vero quello che dice il signore della Leopolda? Oppure il Signore della Leopolda sa che c’è un popolo di lavoratori che non riesce più a vivere e che si domanda: ma quella mamma alla quale è nato un bimbo e che guadagna 90mila euro all’anno che rapporto può avere con la collega mamma che non arriva a percepire 1000 euro al mese? Perché noi tutti dobbiamo dare alla prima una parte dei nostri soldini e non possiamo darne di più alla seconda?

Politica e confusione locale: ieri si è tenuta una manifestazione per la zona pedonale di Corso Vittorio Emanuele.
Primo dubbio zona pedonale? Come si può chiamare zona pedonale quella inaugurata con la presenze delle strisce pedonali? Forse che i pedoni per poter passeggiare devono percorrere la strada attraversando sulle strisce? Alla manifestazione la maggior parte dei partecipanti erano politici della vecchia giunta che ha promosso e costruita detta zona.

Ho sentito parlare di zona per il passaggio delle biciclette, ma mi chiedo siete riusciti a fare una passeggiata senza essere sorpassati da biciclette che vanno in ogni senso senza badare a persone e bambini che dovrebbero correre liberi? Avete visto le auto pattuglia dei vigili e della polizia percorrere la strada pedonale e vi siete mai chiesto come faranno a fare un inseguimento con le persone che camminano libere nella zona pedonale? E poi avete mai assistito ai TIR o Pullman costretti a fare manovre perché si sono trovati davanti ad una zona interdetta al traffico senza che adeguate segnalazioni avessero impedito loro di giungere lì?

Ho sentito dire che finalmente la strada è libera dalle prostitute e che è diventata sicura. Ma queste persone sono mai uscite la sera quando la strada era carrabile ed hanno mai incontrata quell’unica prostituta che si fermava all’angolo di via Pisa? Oggi quelle inutili e brutte fontane servono come servizio igienico ai tanti senza tetto che la mattina fanno le abluzioni e nel pomeriggio, dopo aver mangiato sui marmi dei bordi, sciacquano le stoviglie sotto i coreografici getti d’acqua. E poi qualcuno dei si è mai fatto una sicura passeggiata nel pomeriggio, nella sera o alle 7 del mattino? Sicuramente no altrimenti avrebbero visto tante persone senza fissa dimora che bivaccano sulle panchine e sulle fontane e che certamente non garantiscono la sicurezza.

Si è parlato di Centro Commerciale Naturale (si ogni tanto se ne riparla), senza conoscere che cosa significa. Commerciale e Naturale vuol dire far rivivere la città lì dove naturalmente è sorto e lavora il commercio, ma come è possibile far vivere il commercio se la zona non è sicura, non è indicata non è servita da parcheggi?

Ecco tutte queste cose, questi avvenimenti mi hanno fatto considerare che siamo in un periodo di grande confusione. Un periodo che non dà una certezza di vita e un’assoluta incertezza per il futuro. Un periodo in cui sono stati stravolti i ruoli cancellate le conoscenze e la storia che pure ha portato una nazione a raggiungere traguardi importanti. Non c’è più la conoscenza del bello, solo grande indifferenza!

Condividi su:

Seguici su Facebook