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Entro quindici gironi partiranno i lavori delle vie ciclopedonali

A darne l'annuncio è stato il Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi

la redazione
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“Partiranno entro quindici giorni i lavori finanziati dal Ministero delle Infrastrutture per il completamento della rete ciclopedonale sulla città di Pescara. Sei gli interventi previsti e progettati: i primi due, che avranno massima priorità, riguardano il rifacimento completo delle piste già esistenti in via Regina Margherita, ormai dissestata dalle radici dei pini e da sempre oggetto di discussione, e in viale Sabucchi. Gli altri, che partiranno tra settembre e ottobre, interesseranno, tra l’altro, tutto il quadrilatero del centro cittadino e la zona di via Rio Sparto. Entro sei mesi comunque porteremo la rete dagli attuali 26 chilometri a circa 30 chilometri”.

 Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi al termine della seduta che ha visto la presenza dell’architetto Piergiorgio Pardi per illustrare gli ultimi progetti per la realizzazione di ciclovie e ciclostazioni su Pescara.

“L’amministrazione comunale di Pescara – ha spiegato il Presidente Foschi – ha partecipato a un bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre 2020 inerente la Ciclovia Urbana da realizzare con finanziamenti derivanti da un fondo nazionale, il Comune di Pescara si è aggiudicato il bando per continuare l’opera di unione e completamento organico dei percorsi ciclabili che attualmente, come ha descritto l’architetto Pardi, ammontano a 26 chilometri complessivi, cifra ferma al 2018, e che il nostro governo cittadino incrementerà di ulteriori 5 chilometri, passando a circa 30-31 chilometri complessivi. Il finanziamento ci permetterà di congiungere o di rendere organica la progettazione delle piste ciclabili, ricordando che all’interno del Pums – il Piano Urbano della Mobilità sostenibile – c’è un Biciplan che attualmente è in completa revisione, anche in funzione del Piano Generale del Traffico Urbano. Il finanziamento assegnato a Pescara ammonta a 673mila 225,42 euro, di cui 522mila destinati ai lavori. La giunta ha già approvato i progetti, la gara d’appalto è stata regolarmente effettuata e il cantiere è stato aggiudicato all’impresa SC di Frosinone che partirà con le opere entro 15 giorni al massimo. Sei i progetti che verranno realizzati e compresi nel finanziamento: il primo intervento ci permetterà di rivoluzionare e modificare completamente la discussa pista ciclabile di via Regina Margherita, compresa tra via Leopoldo Muzii e piazza Salotto, ovvero sparirà il sistema dei dissuasori che vediamo oggi per adottare un principio nuovo. 

Andremo innanzitutto a lavorare sui pini esistenti, o meglio sull’apparato radicale che inevitabilmente dopo molti anni determina il sollevamento dell’asfalto: nel merito installeremo un sistema drenante di pannelli alveolari ai lati per evitare i danni da parte delle radici, lo stesso sistema che si vuole adottare per via Luisa D’Annunzio. Poi cambia completamente la progettazione, ovvero la nuova pista ciclabile verrà realizzata attraverso il prolungamento del marciapiede esistente, non più protetto dal cordolo centrale, e la nuova pista sarà sormontabile anche da un’autoambulanza, che in caso di emergenza potrà usufruire anche di quella corsia per superare le auto. Il secondo intervento riguarderà il rifacimento e la riorganizzazione della pista ciclabile di via Sabucchi dove si dovrà anche risolvere l’interferenza tra l’asse ciclabile e la chiesa di Sant’Antonio all’uscita di via Regina Elena. 

Il finanziamento consentirà all’amministrazione di ridisegnare la pista e realizzare una Zona 30, come previsto dalla normativa che consente tale provvedimento dinanzi ai luoghi importanti della città, come dinanzi al sagrato della chiesa, che verrà completamente ripavimentato con materiale di pregio. Poi, terzo progetto, la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà il quadrilatero centrale via Perugia, via Foscolo, via Manzoni e via Venezia, senza eliminare i parcheggi attualmente esistenti. Anche in questo caso si procederà disegnando la pista ciclabile all’interno di una Zona 30, in cui le automobili possono muoversi con le bici, quindi si disegnerà la nuova segnaletica che dovrà prevedere la convivenza tra i due mezzi e la particolarità sarà che alcune zone saranno rialzate, ossia saranno create delle isole dove la pavimentazione di strada e pista ciclabile si fonderà con il marciapiedi e, nello specifico, saranno due le zone rialzate, la prima sulla riviera nord, dinanzi all’ex Fea, la seconda dinanzi al Liceo Classico. 

Poi il quinto progetto – ha proseguito il Presidente Foschi – che prevede di collegare la stazione ferroviaria al centro cittadino e l’intervento partirà dal primo tratto di pista ciclabile di via Aremogna-via Ferrari, attraverserà la pista spartitraffico, approderà sul marciapiede della stazione, entrerà nel primo sottopasso per poi ricollegarsi al tracciato pedonale di corso Umberto. Infine il sesto intervento, ossia una nuova pista ciclabile in via Rio Sparto, lato sud. che partirà dall’innesto della strada pendolo per arrivare sino al Palazzetto dello sport e collegare la sede dell’Agenzia delle Entrate e la stazione di San Marco arrivando al palazzetto, una pista completamente nuova da tracciare, ottemperando a una richiesta specifica dei cittadini, un intervento che ci permetterà anche di ripristinare sicurezza su una strada a rischio dove oggi si svolgono anche gare automobilistiche di notte. Secondo il cronoprogramma si partirà con i primi due interventi più urgenti, ossia le piste ciclabili  di via Regina Margherita e del sagrato della chiesa di Sant’Antonio, poi si procederà con il quartiere centrale e con il rilevato ferroviario, facendo slittare a settembre-ottobre quegli interventi che in qualunque maniera potrebbero interferire da un lato con il Giro d’Italia del prossimo 17 maggio e dall’altro con il traffico sulla riviera durante la stagione estiva, fermo restando che comunque tutti i lavori dei sei progetti dovranno concludersi entro sei mesi dall’inizio del cantiere, dunque entro fine ottobre”.

 

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