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Pista ciclabile di via della Pineta, con la Zona 30 si salvano i parcheggi

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“Pista ciclabile di via della Pineta, arriva la variante risolutiva per il progetto.

Lungo l’asse viario, nel tratto compreso tra la Casa Cantoniera e la rotatoria antistante l’Agip, verrà istituita la Zona 30 che, secondo le norme europee e il Codice della strada, consente di prevedere una strada ‘promiscua’, ovvero dove sarà possibile prevedere sia il passaggio delle auto che delle due ruote.

Una soluzione perfetta che ci permette di riparare a un errore progettuale ereditato dalla precedente amministrazione, salvando tutti i 35 parcheggi, salvando comunque la pista ciclabile prevista con le sue connessioni, e senza spendere un euro in più rispetto al progetto originario già finanziato.

Dopo l’ok odierno da parte delle Commissioni Lavori Pubblici e Mobilità, riunite in seduta congiunta sul cantiere, con il progettista, l’architetto Sandro Germano, lo stesso professionista preparerà l’ultimo computo per rimettere tutte le carte all’attenzione dell’amministrazione, per l’approvazione in giunta della minima variazione e far ripartire il cantiere fermo, anche causa Covid-19, dal febbraio scorso.

Evidentemente la giusta sinergia e il confronto serrato tra i tecnici e gli amministratori hanno permesso alla nostra maggioranza di individuare la scelta più consona per non danneggiare nessuno, ma comunque permettere a Pescara di proseguire anche il suo sviluppo ciclabile in termini di sostenibilità ambientale”.

Lo hanno annunciato i Presidenti delle Commissioni Mobilità Armando Foschi e Lavori pubblici Massimo Pastore ufficializzando l’esito della seduta odierna.

“Il progetto della pista ciclabile lungo via della Pineta di fatto rappresentava un problema più che una risorsa infrastrutturale, per le modalità con cui era stata concepita – hanno ricordato i Presidenti Foschi e Pastore -. Il primo tratto che, agganciandosi alla pista della riviera sud, corre sul marciapiede di via Luisa D’Annunzio, lato nord, senza alcun intralcio con la sosta e il traffico, di fatto andava e va bene. Le difficoltà sono sorte quando il cantiere, all’altezza dell’Aurum, si è spostato sul lato sud della strada, entrando in via della Pineta e proseguendo verso nord, una scelta progettuale che non abbiamo capito e che è sbagliata perché, dalla Casa Cantoniera in poi, di fatto la realizzazione della pista ciclabile avrebbe significato cancellare almeno 35 posti auto, che sono vitali per le attività commerciali della zona, soprattutto in un’area tanto vicina al mare, da un lato, e all’università dall’altro e dove i parcheggi mancano, un progetto che ha subito sollevato le proteste dei commercianti e dei residenti. Tra dicembre e gennaio, attraverso un ordine del giorno portato in Consiglio comunale, siamo riusciti a fermare le ruspe, proprio all’altezza della Casa Cantoniera, chiedendo ai progettisti di individuare delle ipotesi alternative percorribili, e formulandone alcune noi stessi. Abbiamo infatti ipotizzato di spostare la pista su via Pantini, dirottando l’asse ciclabile in via della Bonifica e poi riallacciarci a viale Pindaro-via Marconi, ipotesi che però, secondo i tecnici avrebbe allungato l’asse ciclabile con un ipotetico aggravio dei costi pari a 40mila euro in più rispetto al preventivato. Contemporaneamente abbiamo proposto di valutare la possibilità di dirottare la pista ciclabile su via Riccitelli-via Elettra, allungandola di 100 metri, ma in questo caso è sorto il problema della presenza di terreni privati asserviti, dunque un ostacolo che, sempre secondo i tecnici, avrebbe dilatato in modo insopportabile e insostenibile i tempi di variazione e ripresa del cantiere. A inizio febbraio di fatto erano riprese le opere – hanno aggiunto i Presidenti Pastore e Foschi -, poi è arrivata l’emergenza Covid-19 che ha imposto lo stop di tutti i lavori pubblici, e che a questo punto abbiano sfruttato per valutare altre ipotesi progettuali, e finalmente la soluzione più valida e fattibile è arrivata. In sostanza, il progetto della pista ciclabile resta invariato nel tratto che dalla riviera sud percorre via Luisa d’Annunzio e il primo tratto di via della Pineta; all’altezza della Casa Cantoniera verrà realizzato un attraversamento rialzato di 60 centimetri che segnerà l’inizio della Zona 30, ovvero dove le auto non potranno superare la velocità di marcia di 30 chilometri orari. Tale disciplina viaria secondo le norme europee, già applicate in altre città italiane in Liguria e Lombardia, permettono l’assegnazione di una finalità promiscua alla strada stessa: nel tratto compreso tra la Casa Cantoniera-via Marchetti e la rotatoria dell’Agip la strada conserverà gli attuali 35 parcheggi, sia sul lato monte che sul lato mare, poi si prevederà un camminamento di 60 centimetri, utile per chi scende dall’auto  e deve raggiungere il marciapiedi o anche per proteggere un eventuale ciclista dall’automobilista che apre la portiera per scendere dalla vettura e, infine, sarà possibile realizzare in mezzo alla strada la pista che, appunto, correrà in sede promiscua senza alcuna difficoltà, come consentito anche dal Codice della Strada. Si tratta di una soluzione logica, razionale, in linea con le indicazioni europee, che salva la pista e i parcheggi e non danneggia il territorio e le sue attività commerciali. In più questa variante ci permetterà di mettere in sicurezza tutti gli attraversamenti pedonali. Apprezziamo sia la volontà collaborativa del sindaco Masci che della giunta comunale tutta che hanno consentito alle Commissioni di lavorare sul problema e di individuare la soluzione. Ora l’obiettivo – hanno ancora detto i Presidenti Pastore e Foschi – è quello di vedere rapidamente approvata la variante per poter riprendere i lavori con il nuovo progetto: l’architetto Germano, incassato il parere favorevole delle Commissioni, avrà un ultimo passaggio tecnico con gli Uffici e con l’impresa che si è aggiudicata l’intervento, quindi realizzerà l’ultimo computo metrico, che comunque non dovrebbe determinare alcun rialzo dei prezzi, e sottoporrà la variante all’approvazione della giunta. A quel punto il cantiere potrà ripartire per il rush finale e il quartiere Pineta avrà salvato parcheggi e pista ciclabile”.

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