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Canapa legale ai tempi del Coronavirus: numeri in crescita

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Sono tante le persone che, in questo periodo di quarantena, decidono di acquistare cannabis light online. Numeri alla mano, da quando sono in vigore le misure restrittive finalizzate al contenimento del contagio da Coronavirus, in molte città italiane sono raddoppiate le consegne.

Ciò significa chiaramente che, quando si parla di acquisto di cannabis light online, si ha a che fare con qualcosa di assolutamente legale. La marijuana legale, almeno quella non a uso medico che è regolamentata da un testo normativo risalente al 2006, può essere coltivata e comprata in Italia in virtù della Legge 242/2016, entrata in vigore all’inizio del 2017.

Cosa sapere sull’acquisto di marijuana legale in Italia

La marijuana light in Italia può essere acquistata solo se caratterizzata da una percentuale specifica di THC. La presenza di questo principio attivo con effetti psicoattivi non deve superare lo 0,6%.

Se ci si trova online e si ha intenzione di acquistare cannabis light legale - non importa che ci si focalizzi su infiorescenze o su cristalli - è bene controllare che l’e-commerce scelto abbia tutte le specifiche relative alla normativa sopra ricordata.

Abbiamo citato la cannabis medica e, adesso, riteniamo doveroso specificare che quella a basso contenuto di THC acquistabile presso i numerosi grow shop presenti nelle nostre città e facendo riferimento a tantissimi e-commerce non ha assolutamente proprietà mediche. Consumandola, infatti, è possibile apprezzare una piacevole sensazione di benessere, ma non certo intervenire contro i sintomi di malattie gravi come l’epilessia (cosa che è invece possibile ricorrendo a farmaci come il Sativex).

Cannabis light a domicilio: anche i rider la consegnano

In alcune città d’Italia, nel pieno dell’emergenza Coronavirus la marijuana legale viene consegnata anche dai rider in bicicletta e nel corso di tutta la giornata.

Quando ci si approccia a questi prodotti e si valuta l’acquisto online, una delle preoccupazioni più diffusa riguarda la riservatezza, messa ancora più a rischio del solito dal fatto che, nella stragrande maggioranza dei casi, chi riceve la cannabis a casa divide gli spazi domestici con il resto della famiglia tutto il giorno e non sempre ha voglia di far sapere di aver comprato canapa light.

La problematica della riservatezza non sussiste dal momento che, grazie ai pacchi anonimi, chi ritira non ha assolutamente contezza del contenuto di quanto appena arrivato.

Cannabis light, un’ottima alternativa per rilassarsi

La cannabis light è molto richiesta in queste settimane in quanto si contraddistingue per una forte efficacia rilassante. Questa peculiarità riguarda soprattutto il CBD o cannabidiolo, il principio attivo più famoso assieme al THC.

A differenza del “cugino” più celebre, non provoca effetti psicoattivi. Come poco fa accennato, si tratta di una sostanza che garantisce un blando effetto rilassante. Non è assolutamente possibile parlare di risultati per quanto riguarda la risoluzione di eventuali situazioni di disagio psicologico derivanti dal fatto di essere in quarantena o dall’esercizio di una professione a stretto contatto con l’emergenza.

In questi frangenti, la cosa giusta da fare è rivolgersi a uno psicologo. Nel corso di questa emergenza sanitaria, sono diversi i Comuni che hanno attivato dei numeri ad hoc per un sostegno psicologico gratuito.

Tornando un attimo alla cannabis light ricordiamo che, prima di procedere all’acquisto, è consigliabile prendere il giusto tempo e analizzare i dettagli dell’e-commerce, dando magari anche un’occhiata alle opinioni rilasciate sui social da chi ha già usufruito dei servizi dell’azienda. Se si hanno delle domande sui prodotti - dei quali si può controllare la tracciabilità - non bisogna farsi alcuno scrupolo a porle.

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