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Ambiente Spa. Dopo i pensionamenti contratti da part time a full time?

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“Sono 42 i dipendenti della società Ambiente Spa, ex Attiva Spa, per i quali vorremmo cercare di far partire dal 2021 una trasformazione del contratto di lavoro da indeterminato part time a un full time.

Si tratta di un iter che procederebbe in modo graduale, per scaglioni, man mano che ci saranno i pensionamenti, compatibilmente con le disponibilità economiche del Comune, anche in funzione della Tari e soprattutto nel rispetto delle leggi in continua evoluzione nel settore tributi.

Nel frattempo, proprio per incrementare la presenza lavorativa degli attuali part time, il sindaco Masci ha garantito il proprio massimo impegno per cercare di anticipare quanto più possibile il processo di trasformazione o comunque di incrementare, già nel 2020, le ore di lavoro.

Siamo vicini ai lavoratori, comprendiamo tutte le difficoltà connesse al part time verticale, che di fatto consente loro di lavorare solo per alcuni mesi l’anno, ma stiamo cercando di risolvere una situazione difficile ereditata assicurando sempre il rispetto delle regole e della legge”.

Lo ha detto l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco ufficializzando l’esito dell’incontro avuto con i sindaci, con i vertici di Ambiente, alla presenza anche del sindaco Masci.

“L’incontro è stato chiesto e sollecitato proprio dalle sigle sindacali per capire e delimitare i margini d’intervento della macchina amministrativa al fine di dare maggiori sicurezze al personale di Ambiente – ha sottolineato l’assessore Del Trecco -. Ovviamente siamo ripartiti dalla situazione ereditata, ossia quando la giunta Alessandrini ha bandito i concorsi per Attiva Spa, ha stabilito un numero di assunzioni full time a tempo indeterminato e 42 assunzioni part time sempre a tempo indeterminato, contratti accettati dai vincitori. Ora, i 42 a tempo parziale hanno un part time verticale, ovvero lavorano a regime sei, otto o dieci mesi l’anno che, sulla base delle esigenze dell’azienda, corrispondono al periodo primavera-estate, ossia nei mesi in cui occorre un maggior impegno da parte della società per garantire una città pulita, peraltro è una modalità contrattuale prevista dal Decreto Dignità approvato dal governo pentastellato. Quindi le 42 unità torneranno in servizio a regime tra marzo-aprile, anche se alcuni hanno già ripreso la propria attività, e saranno operative sino a settembre-ottobre e il vero problema, che noi comprendiamo, è che nei mesi in cui non lavora, tale personale non percepisce neanche l’indennità di disoccupazione perché legalmente è personale ‘assunto’. Come già anticipato lo scorso mese di gennaio, l’amministrazione sta predisponendo un piano complessivo di riassorbimento che ci potrebbe consentire di trasformare tutti i contratti a tempo indeterminato part-time in full time, un piano che dovrebbe iniziare nel 2021 procedendo poi a scaglioni di pari passo con i pensionamenti. Tale processo dovrà però tener conto delle disponibilità di cassa del Comune, ricordando che il tempo pieno per i 42 dipendenti determinerebbe per l’amministrazione una spesa in più di circa 890mila euro, e anche delle potenziali modifiche normative sulla Tari, che già oggi impongono la totale copertura delle spese, anche quelle del personale, attraverso gli incassi, e comunque la legge in costante evoluzione. Il nostro impegno c’è e infatti addirittura con il sindaco Masci si è anche ipotizzato di iniziare a valutare la possibilità di iniziare già nel corso del 2020 qualche trasformazione contrattuale. A sindacati e personale – ha rimarcato l’assessore Del Trecco – abbiamo assicurato la massima attenzione per dare certezze e risorse al nostro personale, di cui conosciamo passione e  abnegazione nei confronti del prezioso lavoro che svolgono ogni giorno per aiutarci a garantire una città pulita. Nel frattempo domani si concluderanno le prove pratiche dei partecipanti alla selezione indetta per comporre una graduatoria di operatori interinali di livello 1B, il più basso, da utilizzare per lo spazzamento delle strade e la raccolta dei rifiuti in occasione di assenze o carenze di personale definitivo. Al bando, previsto dalla legge, si sono candidati in 500, in 220 hanno superato la preselezione e coloro che ora supereranno la prova pratica, verranno convocati per le prove orali, dunque per fine marzo avremo a disposizione la graduatoria definitiva degli operatori interinali da cui potremo attingere all’occorrenza ogni qualvolta si creerà la necessità, considerando che la graduatoria resterà in vigore per tre anni, dunque sino al 2023”.

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