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Infiltrazioni d'acqua, 20 classi del 'De Cecco' abbandonano il plesso di via Italica

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“Torneranno in aula lunedì prossimo, 5 novembre, le 28 classi del primo biennio dell’Istituto Alberghiero e Turistico ‘De Cecco’ di Pescara sinora collocate nel plesso di via Italica: 20 classi riprenderanno le lezioni nella sede dell’Istituto Professionale Statale ‘Di Marzio-Michetti’, in via Arapietra 112, e 8 classi resteranno al piano terra della sede di via Italica. Con Decreto del Presidente della Provincia facente funzioni Silvina Sarra è stata infatti deliberata la chiusura dell’intero primo piano dell’edificio di via Italica, dove le gravi infiltrazioni dal tetto, causate dall’ondata di maltempo, non consentono la permanenza degli studenti e, soprattutto, rendono urgenti e improcrastinabili i lavori di ristrutturazione, peraltro già preventivati. Regione Abruzzo e Provincia di Pescara avevano già comunicato da un paio di mesi il finanziamento di oltre 2 milioni di euro per riqualificare e mettere in sicurezza lo storico edificio di via Italica; siamo fiduciosi di poter sempre contare sulla disponibilità e sull’impegno concreto della Provincia, ovvero su quelle caratteristiche che hanno obiettivamente connotato l’amministrazione Di Marco, per restituire piena fruibilità alla scuola”.

Lo ha reso noto la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara Alessandra Di Pietro ufficializzando l’esito delle ultime verifiche effettuate con i tecnici della Provincia di Pescara e le decisioni assunte.

“Il maltempo, che ha colpito la città in modo pesante, tanto da indurre l’amministrazione comunale a disporre due giorni di chiusura cautelativa di tutte le scuole, ha inciso gravemente sul plesso di via Italica determinando una proroga della sua chiusura sino a domani, mercoledì 31 ottobre – ha spiegato la dirigente Di Pietro -.  Ho chiesto personalmente alla Provincia di effettuare controlli puntuali e rigorosi quale massima garanzia per i nostri studenti, lo stesso rigore e la stessa attenzione che hanno caratterizzato la mia dirigenza durante l’emergenza verificatasi, quasi tre anni fa, nella sede centrale di via dei Sabini. Sono state quindi effettuate ulteriori verifiche che hanno suggerito una strada prudenziale: proprio per garantire la massima sicurezza dei nostri studenti e la tranquillità delle famiglie, la Provincia ha deliberato la chiusura di tutti gli spazi del primo piano e ha individuato nell’Istituto ‘Di Marzio–Michetti’ una collocazione idonea e sicura di venti classi del biennio, garantendo la ripresa tempestiva dell’attività didattica. Ringrazio la collega Dirigente dell’IPSIA, la professoressa Antonella Ascani che si è resa subito pienamente disponibile ad accogliere i nostri ragazzi. Le altre otto classi prime, invece, resteranno nelle aule al piano terra del plesso di via Italica, giudicate idonee dalla Provincia. Siamo consapevoli – ha proseguito la Dirigente Di Pietro – dei disagi connessi a tale duplice collocazione del primo biennio, ma stiamo predisponendo tutti gli strumenti utili a contenere ogni difficoltà, compresa la disponibilità del bus-navetta che garantirà i trasferimenti dei ragazzi dalla Di Marzio ai Laboratori o al Convitto. Da questo momento si apre il nostro determinato pressing nei confronti delle Istituzioni affinchè procedano celermente alla ristrutturazione della sede di via Italica; ho già sollecitato la Regione a rendere disponibile il finanziamento previsto in tempi brevissimi, espletando subito tutte le procedure burocratico-amministrative. Confido nella volontà e determinazione al fare della Provincia, le stesse che, con il Presidente Di Marco, ci hanno permesso di risolvere tante importanti emergenze, come la ristrutturazione di due piani della sede di via dei Sabini, la riqualificazione dei laboratori di via Tirino, la realizzazione dei nuovi Laboratori, la definizione di una sede stabile per il nostro Convitto. Oggi – ha sottolineato la Dirigente Di Pietro – il plesso di via Italica rappresenta l’urgenza che va affrontata con decisione e tempismo, un’urgenza che investe quasi 600 studenti e altrettante famiglie. Agli studenti e alle famiglie chiediamo collaborazione: li terremo informati costantemente sullo stato della progettazione dei lavori, sul loro affidamento e sul successivo svolgimento. Ringrazio sin d’ora il corpo docente e tutto il personale non docente per la collaborazione e la disponibilità che già stanno assicurando. Una cosa è certa: questa fase provvisoria nulla toglierà all’eccellenza della nostra didattica e alla cura dei talenti che sono la forza dell’Ipssar ‘De Cecco’”.

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