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Caserma della Guardia di Finanza: Antonelli fa confusione

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Sono lontano da Pescara ma sul web leggo di una critica del consigliere Marcello Antonelli sulla vicenda della caserma della GdF.

Prima di tutto faccio notare che nelle mie dichiarazioni ho parlato di responsabilita` politiche sia della giunta di cui e` stato assessore all`urbanistica che di quella precedente guidata da D`Alfonso.

E` paradossale che voglia atttribuire a chi come me si e` sempre opposto e ha presentato in Consiglio Comunale e Regionale le mozioni contro la Caserma la responsabilita` per la realizzazione della stessa.

Non sono certo un sostenitore di D`Alfonso ma in questa vicenda il suo peso e` stato relativo. E` vero che nell`ambito delle trattative per riprendersi il parco della Caserma di Cocco il comune scambio` delle aree con la GdF ma e` altrettanto vero che allora il Comune recependo mia posizione presento` a GdF una serie di proposte di ubicazione diverse dal porto.

Come ho gia` dichiarato anche il PD che aveva parlamentari poteva andaré a Roma a battere i pugni (come avevo fatto io quando Rifondazione era in parlamento) per chiedere di fermare appalto in quell`area e non lo ha fatto.

Ma Antonelli dimentica che il centrodestra purtroppo non ha voluto fare questa battaglia avendone tutte le possibilita` visto che governava a Pescara, in Provincia, in Regione e soprattuto era al governo.

Tengo a precisare - coltivando l`onesta` intellettuale almeno quanto quella morale = che non e` neanche responsabilita` di Marcello che come assessore all`urbanistica era impotente in quanto grazie a una legge del governo Berlusconi i Comuni hanno perso ogni potesta` sulla realizzazione di caserme della GdF sul piano urbanístico.

Pero` e` indubbio che il centrodestra (dal sindaco al presidente della Regione fino ai parlamentari) non uso` la sua posizione di governo per bloccare sul piano político a Roma la realizzazione.

Cosa che eravamo riusciti a fare io e Costantini quando eravamo parlamentari rivolgendoci al governo di centrosinistra e al ministro Di Pietro quando voelevano realizzarla in via Saffi.

Il consigliere Carlo Masci ricordera` benissimo che quando si fece l` incontro con vertici GdF in applicazione della mozione da me fatta approvare in Consiglio Comunale ci tocco` ascoltare il senatore Pastore e il sindaco Mascia esprimere un giudizio positivo sull`opera.

Difficile indurre ministero e generali a una marcia indietro quando il sindaco e il massimo espoenente dell`allora área di governo ti danno torto.

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