Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Salviamo l'Abruzzo dalle politiche di Renzi, domani 10 novembre manifestazione a Pescara

Condividi su:

"Salviamo l'Abruzzo e i diritti sociali dall'aggressione scatenata dalle politiche del Governo Renzi contro l'ambiente e lo stato sociale. Scendiamo in piazza per la nostra terra e la difesa della Costituzione dalla deforma governativa che favorisce i potenti e le opere dannose sul territorio" così le tante organizzazioni sociali che hanno aderito alla manifestazione di protesta che si terrà domani in occasione della visita propagandistica del presidente del Consiglio.

Domani a Pescara Renzi ha una serie di appuntamenti pseudo-istituzionali che non sono altro che campagna referendaria spudorata, condita da palese violazioni della legge elettorale d aparte dei suoi sostenitori locali.

Renzi con decreti e le leggi ordinarie in questi due anni ha tolto diritti e precarizzato tutta la vita dei cittadini: il lavoro, con il Jobs Act che ha tolto i diritti dei lavoratori; la sanità, con tagli continui alle prestazioni e alla prevenzione; l'ambiente, con le continue aggressioni a base di trivelle e inceneritori.

L'ambiente abruzzese sta sta subendo un attacco concentrico dei fautori degli interessi delle multinazionali dell'energia fossile, con altre trivelle e grandi gasdotti per l'esportazione in arrivo in aree fortemente sismiche e vulnerabili da un punto di vista idrogeologico, da Bomba a Sulmona-L'Aquila. Invece di rifare le scuole e gli altri edifici pubblici e risanare il territorio, Renzi spende i miliardi per le varie TAV e grandi opere basate su mazzette e intrallazzi, arrivando addirittura a rispolverare il Ponte sullo Stretto. Tutte risorse tolte al soddisfacimento dei diritti dei cittadini.

Per questi motivi chiediamo ai cittadini, alle associazioni, ai movimenti di scendere in piazza ed "accogliere" Renzi con un corteo di protesta con appuntamento alle ore 18:30 a Piazza sacro Cuore. Il percorso è stato regolarmente autorizzato dalla Questura di Pescara.

Gli aderenti: Collettivo Studentesco Pescara, Nuovo Senso Civico, PrimoFoglio, L'Altra Chieti, Uniti a Sinistra Francavilla, Comitati Cittadini per l'Ambiente di Sulmona, Zona22, Unione Sindacale di Base, Partito della Rifondazione Comunista, Confederazione Cobas, Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, Coordinamento per il NO sociale, Movimento5Stelle Pescara, Coordinamento Nazionale No Triv, ciclofficina popolare CAP15, Unione Degli Studenti Abruzzo, Pescara Punto Zero, Fronte Sovranista Italiano, Comitato Blocca Inceneritori, L'Altra Europa con Tsipras, Possibile, Sinistra Italiana, Coordinamento per democrazia costituzionale, Comitato per il NO, Unione Inquilini, Abruzzo Social Forum, Paese Comune – San Giovanni Teatino, Associazione Kabawil El otro soy yo.  


L'appello iniziale per la mobilitazione No Renzi, salviamo l'Abruzzo
NO RENZI - Difendiamo l'Abruzzo, i diritti e la democrazia
Giovedì 10 novembre il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà a Pescara per fare campagna referendaria.

Il presidente D'Alfonso, per accreditarsi, ha organizzato una serie di eventi "istituzionali" per tutta la giornata dove il premier possa raccogliere applausi e fare propaganda.

Se chi governa l'Abruzzo applaude il premier, sentiamo il dovere, come cittadine e cittadini che si battono per la difesa del nostro territorio, di esprimere il nostro NO.

Diciamo NO a chi vuole continuare a buttare soldi in opere inutili e dannose, come tanta parte di quelle contenute nel Masterplan, invece di investire nella messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici, abitazioni.

Diciamo NO all'inceneritore che il Governo Renzi vuole imporre all'Abruzzo perchè siamo per la riduzione dei rifiuti e il ricilo per un'economia circolare.

Diciamo NO a chi vuole consegnare il nostro territorio ai petrolieri e alle lobbies dell'energia. In migliaia abbiamo protestato contro Centro Oli, Ombrina e altri impianti pericolosi. Ora il governo, con la modifica del Titolo V della Costituzione, espropria le regioni di ogni competenza in materia per consentire alle società petrolifere di agire indisturbate senza che i cittadini possano far pressione sulle istituzioni locali. Questa è la filosofia di un governo lobbista che ha deciso di imporci anche la realizzazione di un inceneritore. Una politica di aggressione al territorio che impone la realizzazione del mega-metanodotto Snam in zone ad altissimo rischio sismico.

Diciamo NO ai tagli alla sanità, alla modifica della Costituzione che sancisce la sepoltura del diritto alla salute come previsto dall'art.32, al trasporto pubblico e alle politiche sociali.

Diciamo NO alla precarizzazione del lavoro, al Jobs Act e ad una politica economica che produce disoccupazione e lavori sotto-pagati e senza diritti. 

Diciamo NO a chi ci manda in pensione a 70 anni e ci chiede di fare un mutuo per andarci prima.

Diciamo NO alla "buona scuola" dei presidi-manager e dei finanziamenti alle paritarie. Diciamo NO ad una alternanza scuola-lavoro non formativa che sfrutta le studentesse e gli studenti, che ci manda in aziende che non rispettano l'ambiente ed i diritti dei lavoratori come McDonald's.

Diciamo NO ai prepotenti che mettono le istituzioni al servizio dei banchieri, della finanza, dei poteri forti.

Diciamo NO a controriforme gattopardesche che non incidono su corruzione e privilegi ma tagliano democrazia.

Non possiamo che dire NO allo stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza, per difendere i diritti, i beni comuni, la democrazia dall'attacco dei poteri forti e della finanza internazionale.

Per questo invitiamo tutte/i a ritrovarci GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE, alle ore 18.30, in Piazza Sacro Cuore, per esprimere i nostri tanti NO in un grande CORTEO nelle vie del centro cittadino che vogliamo sia una festa della partecipazione e della cittadinanza attiva e consapevole. 

#AbruzzoDiceNO #10nFischiamoRenzi
Proponiamo a cittadine/i, comitati, associazioni, partiti, sindacati, gruppi che sono impegnati per la vittoria del NO nel referendum a partecipare con le proprie ragioni e motivazioni. Il NO e' plurale come la democrazia che la Costituzione finora ha garantito.

Condividi su:

Seguici su Facebook