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Studentato all'ex Ferrhotel, Acerbo: "Bravi sindaco e assessora, ma l'idea era mia"

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Vorrei fare pubblicamente i complimenti al sindaco Alessandrini e all'assessora Slocco per aver ripreso una proposta che ho avanzato per anni sul recupero dell'ex-Ferrhotel. 

Fin dagli anni '90 ho contestato i progetti urbanistici che ne prevedevano l'abbattimento per far posto a palazzoni di cui non si sente bisogno. 

 

Nel 2012 lanciai l'idea di farne una "casa dello studente" contestando l'inserimento dell'immobile nell'elenco di quelli che l'amministrazione comunale avrebbe dovuto vendere.

 

Grazie alla Sovrintendente Patrizia Tommasetti l'edificio fu sottoposto a vincolo come auspicato dal sottoscritto, Italia Nostra e tutte le persone sensate.

 

Lanciai la proposta della "casa dello studente" e dell'accordo con Regione e ADSU perchè la residenza studentesca riporterebbe vita in una zona centralissima della città che quando fa buio diventa un deserto urbano. 

 

In estate la struttura come accade in tutta Europa potrebbe essere adibita a Ostello della gioventù e anche in tal modo favorire un turismo giovane e studentesco o gli scambi con altri paesi. 

 

Proposi di farne una "casa dello studente" anche perchè l'ADSU e la Regione hanno un debito con Pescara i cui studenti per decenni hanno pagato la quota delle tasse per il diritto allo studio a cui non sono corrisposti neanche lontanamente i servizi che ci sono altrove.

 

Da ultimo aumentare la disponibilità di alloggi di cui possano usufruire studenti capaci e meritevoli a un canone accettabile aiuta le nostre facoltà e favorisce la possibilità che studenti fuorisede optino per la nostra città. 

 

L'unica cosa che non mi quadra è il perchè ci si debba affidare a un bando quando con la normale programmazione degli investimenti la Regione poteva destinare risorse da investire più utili del prolungamento dell'asse attrezzato. 

 

Come non si stanca di proporre il nostro Corrado Di Sante sarebbe bene destinare a "casa dello studente" anche la ex-Stella Maris sulla riviera di Montesilvano sulla quale da 20 anni si buttano soldi per ristrutturazioni senza fine.

 

Il recupero a funzioni socialmente utili di immobili pubblici dismessi è una questione fondamentale per le nostre città.

 

P.S.: ancora una volta si dimostra che non siamo quelli del "No a prescindere" ma quelli che 

 

un mio comunicato del 2012: http://www.maurizioacerbo.it/blogs/?p=2059

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