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Confermato il collegamento Snav con la Croazia e piano regolatore portuale di Pescara è in dirittura d'arrivo

La dichiarazione arriva direttamente dal Presidente D'Alfonso

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Il Piano regolatore portuale è in dirittura di arrivo. Sono stato 41 volte al Consiglio superiore dei Lavori pubblici per battagliare su questo tema, intanto è arrivata la legge Madia che - scalzando il ventisettismo di alcune burocrazie e il bullismo di certe norme - ha fatto sì che a giorni ci arriverà la notizia della conclusione procedimentale dell’iter del Piano, e così potremo scegliere il contraente. Non sono mancati atteggiamenti viziati ma noi abbiamo demitizzato l’attività riferita al porto: dovevamo reperire i fondi e superare le pigrizie, e lo abbiamo fatto senza clamori”.

Lo ha detto il Presidente Luciano D’Alfonso durante la presentazione del collegamento Snav tra Pescara e la Croazia, alla quale hanno preso parte il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci, il comandante della Capitaneria di porto di Pescara Enrico Moretti e il titolare della Snav Raffaele Aiello.

“Oggi confermiamo un collegamento che dura da 50 anni - ha proseguito D’Alfonso - e Aiello ci pone due condizioni: innanzitutto non essere lasciato solo nell’affrontare questa esperienza, e la Camera di commercio ha organizzato un sostegno importante, sapendo che in Abruzzo c’è una razza curiosa di politici e parlamentari che gioca contro; in secondo luogo, che il porto abbia il giusto livello di profondità e sicurezza. La Regione ha un appalto in esercizio amministrativo di 3,5 milioni per le attività di straordinaria manutenzione, poi ci sono 15 milioni nel Masterplan per tagliare la diga foranea, soldi veri con copertura vera”.

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